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Materiali plastici per stampaggio

Un partner esperto per ogni settore di lavorazione plastica

Nello stampaggio ad iniezione di materie plastiche, abbiamo maturando una profonda conoscenza in svariati settori e nella scelta dei materiali plastici per individuare il materiale più idoneo. Inoltre abbiamo sviluppato, seguendo alcuni nostri clienti, la conoscenza dei materiali biobased e/o compostabili, quali PHA, PLA.

Le materie prime utilizzate sono sempre corredate da certificati di qualità dei produttori. Tutti i materiali possono essere forniti in colorazioni specifiche eseguite a campione.

Principali famiglie utilizzate:

  • Poliammide PA 6 e 66 nelle varie formulazioni con cariche minerali, vetro o elastomeri.
  • Policarbonato PC anche con cariche.
  • Metacrilato PMMA
  • ABS, ASA e PC-ABS
  • Poliuretano PU
  • Polipropilene PP con e senza cariche.
  • Acetalica POM
  • Polibutilenteleftarato PBT
  • Polistirolo PS
  • Polivinilcloruro PVC
  • Polisolfuro di fenilene PPS
  • Poliarilammide PARA (nome commerciale IXEF)
  • PHA e PHB bioplastiche biodegradabili, PLA.

Tutti i materiali possono essere forniti in colorazioni specifiche eseguite campione.

Poliammide PA 6 e 66

La Poliammide 6 (PA 6) è un polimero sintetico derivato dal caprolattame, mentre la Poliammide 66 (PA 66) è ottenuta dalla combinazione di acido adipico e esametilendiammina. Entrambe le varianti offrono una combinazione di eccellente resistenza meccanica, termica e chimica, rendendole particolarmente adatte per applicazioni industriali e ingegneristiche. Le formulazioni possono includere cariche minerali, vetro o elastomeri per migliorare ulteriormente la rigidità, la resistenza agli urti e la flessibilità. In ambito industriale, PA 6 e PA 66 vengono utilizzate nella produzione di ingranaggi, cuscinetti, componenti automobilistici e parti meccaniche che richiedono alta resistenza e durabilità. La loro capacità di mantenere la stabilità dimensionale e la resistenza all’usura anche in condizioni operative severe ne fanno materiali ideali per applicazioni che richiedono affidabilità e prestazioni a lungo termine. Le tecniche di lavorazione comuni includono lo stampaggio a iniezione e l’estrusione, essenziali per la produzione di componenti tecnici complessi e resistenti.

Policarbonato PC

Il Policarbonato (PC) è un polimero termoplastico ottenuto dalla polimerizzazione del bisfenolo A e del fosgene. Questo materiale è ampiamente riconosciuto per la sua elevata trasparenza, che lo rende ideale per applicazioni ottiche, e la sua eccezionale resistenza agli urti, che lo rende adatto per utilizzi in cui è richiesta una robustezza superiore. Il PC può essere rinforzato con cariche come fibre di vetro per migliorare ulteriormente le proprietà meccaniche e termiche. Nel settore industriale, il PC è utilizzato nella produzione di componenti automobilistici, dispositivi elettronici, coperture trasparenti e materiali di costruzione. La combinazione di trasparenza, resistenza meccanica e capacità di resistere alle alte temperature ne fanno un materiale versatile per una vasta gamma di applicazioni tecniche. Le tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione, l’estrusione e la termoformatura, che consentono la produzione di componenti trasparenti e resistenti agli urti.

Metacrilato PMMA

Il Polimetilmetacrilato (PMMA) è un polimero derivato dall’acido metacrilico, noto per la sua eccellente trasparenza e resistenza agli agenti atmosferici. Il PMMA è spesso utilizzato come alternativa al vetro grazie alla sua leggerezza e alla facilità di lavorazione, pur mantenendo una trasparenza simile a quella del vetro. Le applicazioni comuni includono la produzione di lenti, schermi protettivi, insegne pubblicitarie, vetri di sicurezza e componenti ottici. Il PMMA è apprezzato per la sua capacità di mantenere la trasparenza e la stabilità dimensionale nel tempo, rendendolo ideale per applicazioni che richiedono una chiara visibilità e una lunga durata. Le lavorazioni più comuni per il PMMA includono lo stampaggio a iniezione e l’estrusione, utilizzati per creare componenti trasparenti e resistenti alle intemperie.

ABS, ASA e PC-ABS

L’ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene) è un polimero termoplastico noto per la sua eccellente resistenza agli urti, facilità di lavorazione e buona stabilità dimensionale. L’ASA (Acrilonitrile Stirene Acrilato) offre una resistenza superiore agli agenti atmosferici, rendendolo particolarmente adatto per applicazioni esterne. Il PC-ABS è una miscela di policarbonato e ABS che combina la robustezza del policarbonato con la resistenza agli urti dell’ABS. Questi materiali sono ampiamente utilizzati in componenti automobilistici, involucri elettronici, giocattoli e prodotti di consumo. La loro capacità di essere facilmente stampati e lavorati, unita alle eccellenti proprietà meccaniche e termiche, li rende ideali per una vasta gamma di applicazioni industriali e commerciali. Le principali tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione e la termoformatura, essenziali per la produzione di componenti resistenti agli urti e durevoli.

Poliuretano PU

Il Poliuretano (PU) è un polimero versatile ottenuto dalla reazione tra isocianati e polioli. Esso offre una resistenza eccezionale all’abrasione, agli agenti chimici e alla deformazione, caratteristiche che lo rendono ideale per una vasta gamma di applicazioni. A seconda della formulazione, il PU può essere rigido o flessibile, il che permette il suo utilizzo in prodotti che vanno dagli ammortizzatori alle guarnizioni, fino agli schiumati per isolamento termico e acustico. Nella produzione industriale, il PU è utilizzato in settori come l’automotive, l’edilizia, l’abbigliamento e gli articoli sportivi, grazie alla sua versatilità e alle sue elevate prestazioni in termini di durabilità e resistenza. Le tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione, l’estrusione e la schiumatura, utilizzate per creare componenti che richiedono resistenza chimica e flessibilità.

Polipropilene PP

Il Polipropilene (PP) è un polimero termoplastico ottenuto dalla polimerizzazione del propilene. È caratterizzato da una buona resistenza chimica, bassa densità e alta resistenza alla trazione. Il PP può essere utilizzato puro o rinforzato con cariche minerali per aumentare la rigidità e la resistenza al calore. Questo materiale è comunemente impiegato nella produzione di imballaggi, componenti automobilistici, articoli per la casa e prodotti medicali. La sua capacità di resistere all’umidità, agli agenti chimici e alle alte temperature, oltre alla facilità di lavorazione e basso costo, lo rendono uno dei materiali plastici più versatili e utilizzati nell’industria. Le principali tecniche di lavorazione per il PP includono lo stampaggio a iniezione, l’estrusione e la soffiatura, che consentono la produzione di una vasta gamma di prodotti durevoli e resistenti.

Acetalica POM

La Poliossimetilene (POM) è un polimero termoplastico noto per la sua alta cristallinità, che conferisce eccellenti proprietà meccaniche e bassa frizione. Il POM offre una buona resistenza all’usura, una notevole rigidità e una stabilità dimensionale elevata, rendendolo ideale per applicazioni in cui la precisione e la durabilità sono essenziali. Viene utilizzato principalmente nella produzione di ingranaggi, cuscinetti, componenti meccanici di precisione, e parti mobili soggette a stress meccanico. La combinazione di resistenza meccanica, bassa frizione e stabilità dimensionale fa del POM un materiale preferito per applicazioni ingegneristiche ad alte prestazioni. Le tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione e l’estrusione, che permettono la produzione di componenti meccanici di precisione con alta resistenza all’usura.

Polibutilenteleftarato PBT

Il Polibutilenteleftarato (PBT) è un polimero termoplastico della famiglia dei poliesteri, noto per le sue eccellenti proprietà meccaniche, resistenza agli agenti chimici e stabilità dimensionale. Il PBT è utilizzato principalmente in applicazioni elettriche ed elettroniche, componenti automobilistici e applicazioni industriali che richiedono un’elevata resistenza meccanica e termica. La sua capacità di mantenere le proprietà meccaniche anche ad alte temperature, unita alla resistenza all’umidità e agli agenti chimici, lo rende ideale per connettori elettrici, sensori, e parti strutturali che devono resistere a condizioni operative severe. Le tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione e l’estrusione, che consentono la produzione di componenti elettrici e meccanici con alta resistenza e durabilità.

Polistirolo PS

Il Polistirolo (PS) è un polimero termoplastico derivato dallo stirene, noto per la sua leggerezza, facilità di lavorazione e basso costo. Esistono due principali varianti del PS: il polistirolo espanso (EPS), utilizzato per imballaggi e isolamento termico, e il polistirolo ad alto impatto (HIPS), utilizzato per applicazioni che richiedono maggiore resistenza agli urti. Il PS è ampiamente utilizzato in imballaggi, contenitori alimentari, giocattoli, prodotti monouso e applicazioni isolanti. Le sue proprietà di isolamento termico e acustico, unite alla facilità di modellazione e al basso costo, lo rendono un materiale popolare per molteplici applicazioni industriali e commerciali. Le tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione e l’estrusione, che permettono la produzione di una vasta gamma di prodotti leggeri e isolanti.

Polivinilcloruro PVC

Il Polivinilcloruro (PVC) è un polimero termoplastico ottenuto dalla polimerizzazione del cloruro di vinile. È uno dei materiali plastici più utilizzati grazie alla sua versatilità, resistenza chimica e durabilità. Il PVC può essere formulato per essere rigido o flessibile, il che ne amplia le applicazioni, che spaziano dalle tubazioni e raccordi idraulici, alle finestre, pavimentazioni, rivestimenti murali, fino ai prodotti medici. La sua resistenza agli agenti chimici, all’umidità e alla fiamma, combinata con una buona stabilità dimensionale e un basso costo, lo rendono ideale per applicazioni che richiedono durabilità e resistenza in ambienti difficili. Le principali tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione, l’estrusione e la calandratura, che permettono la produzione di componenti rigidi e flessibili per una vasta gamma di applicazioni.

Polisolfuro di fenilene PPS

Il Polisolfuro di fenilene (PPS) è un polimero termoplastico caratterizzato da un’eccezionale resistenza chimica, termica e meccanica. Il PPS mantiene le sue proprietà anche a temperature elevate, rendendolo ideale per applicazioni in ambienti severi. Viene utilizzato principalmente in componenti automobilistici, elettronici, e in applicazioni industriali che richiedono alta resistenza al calore e agli agenti chimici. La combinazione di resistenza termica, stabilità dimensionale e capacità di mantenere le proprietà meccaniche in condizioni estreme, rende il PPS un materiale preferito per applicazioni ad alte prestazioni. Le tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione e l’estrusione, che permettono la produzione di componenti resistenti al calore e agli agenti chimici per applicazioni ingegneristiche avanzate.

Poliarilammide PARA (IXEF)

La Poliarilammide (PARA), nota anche con il nome commerciale IXEF, è un polimero termoplastico che offre eccellenti proprietà meccaniche, alta resistenza termica e stabilità dimensionale. Il PARA è rinforzato con fibre di vetro per migliorare ulteriormente le sue proprietà strutturali. Questo materiale è utilizzato in applicazioni ad alte prestazioni, come componenti automobilistici, connettori elettrici e parti strutturali. La combinazione di alta resistenza, stabilità termica e capacità di mantenere la precisione dimensionale ne fanno un materiale ideale per applicazioni ingegneristiche che richiedono elevata durabilità e performance. Le tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione e l’estrusione, che permettono la produzione di componenti meccanici e elettrici ad alte prestazioni.

PHA e PHB bioplastiche biodegradabili, PLA

Le bioplastiche PHA (Poli-idrossialcanoati) e PHB (Poli-idrossibutirrato) sono polimeri biodegradabili derivati da fonti rinnovabili. Il PLA (Acido Polilattico) è un altro polimero biodegradabile ottenuto dalla fermentazione del mais o di altre biomasse. Questi materiali offrono un’alternativa ecologica alle plastiche tradizionali, essendo completamente biodegradabili e compostabili. Sono utilizzati principalmente in imballaggi, articoli monouso, e applicazioni medicali. La capacità di degradarsi completamente in condizioni compostabili, unita alla provenienza da fonti rinnovabili, rende queste bioplastiche ideali per applicazioni sostenibili che mirano a ridurre l’impatto ambientale. Le tecniche di lavorazione includono lo stampaggio a iniezione, l’estrusione e la termoformatura, utilizzate per creare prodotti biodegradabili e compostabili adatti a una vasta gamma di applicazioni ecologiche.

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